2001: ODISSEA VENETA
La nostra Odissea è una comica piena di energia, una macchina per risate, che ripercorre le gesta dell’eroico Ulisse non proprio così come Omero ce le ha raccontate pur omaggiando il grande classico.
La nostra Odissea è una comica piena di energia, una macchina per risate, che ripercorre le gesta dell’eroico Ulisse non proprio così come Omero ce le ha raccontate pur omaggiando il grande classico.
La Zonta torna a divertire con questa rielaborazione inedita in chiave comica e Veneta del grande classico del giallo.
Traduzioni di Giampiero Pozza
Spettacolo/concerto con 8 musicisti e 3 attori che recitano e mettono in scena, assieme al cantato in Inglese, le traduzioni di questi splendidi testi.
Padre e Madre si contendono la potestà educativa sulla figlia adolescente innescando così una spirale di distruzione.
Un tuffo nella storia di San Vito di Leguzzano, un piccolo paese Veneto, tra gli anni ’70 e ’80: anni in cui si votava democrazia cristiana e dove nella “sacrestia d’Italia” si tifava Lanerossi.
La pièce ha come tema centrale l’incredibile intreccio di gravidanze della famiglia del Sottosegretario del Ministero della Famiglia, energico sostenitore della campagna contro l’aborto e della chiusura dei bordelli.
La vicenda inizia con un paio di mutandine che un elastico galeotto fa scivolare ai piedi della bella Signora Martelli, procace moglie di un piccolo impiegato iper-disponibile, durante l’inaugurazione della nuova sede della banca.
Due attori, bambini forse, fratelli magari, si trovano in camera alla fine di una giornata intensa, che però non li ha stancati. Lo spazio casalingo, la stanza da letto, diventa quindi uno luogo di grandi attività.
Armanda ed Enrichetta sono molto diverse: Armanda è intelligente e ama studiare, mentre Enrichetta è romantica, ignorante e desidera solo una famiglia felice. Ma il vero caos scoppia quando entrambe si contendono il cuore di Clitandro…