AUTORE: AUGUST STRINDBERG

ATTI: 2
DURATA: 120 min.

 

“Scritto con un’ascia, non con la penna”. August Strindberg definì così la sua opera “Il padre” (Fadren) composta in pochi mesi nel 1887 che della tragedia, nel senso più autentico del termine, rivendica tutti i paradigmi, mettendo a nudo i nodi irrisolti di un rapporto coniugale inaridito in regole che hanno reso moglie e marito estranei l’una all’altro, rivali, nemici.
Il Capitano, intransigente uomo di scienza, si trova in urto con la propria moglie per quanto riguarda l’educazione della figlia, a cui è molto affezionato. La moglie, tuttavia, lungi dal cedere su una questione che per lei è fondamentale, si pone in aperta sfida con il marito. Si tratta del grande teatro “interiore” strindberghiano.

L’ALLESTIMENTO
Grande classico di fine ‘900, “Il Padre” è la cronaca impietosa di uno spodestamento, di una detronizzazione psichica. Padre e Madre si contendono la potestà educativa sulla figlia adolescente. Per avere la meglio, la moglie Laura ordisce una congiura ai danni del marito, instillandogli il dubbio circa la propria paternità ed innescando così una spirale di distruzione, espressa dal repentino cadere della situazione in una dimensione infantile, in una prostrazione profonda, senza difesa.
Nella messa in scena si è voluto sottolineare il voler prevalere e manipolare ad ogni costo l’animo di un’altra persona fino ad utilizzare la ferocia per l’annichilimento dell’altro.

Anno di fondazione: 1989
Presidente: Giampiero Pozza
Indirizzo: Via San Rocco, 7 – 36016 Thiene (VI)
Telefono: 3282853301
Facebook: LaZontaAPS
E-mail: info@lazonta.it
Sito web: www.lazonta.it