AUTORE: PAOLO MARCHETTO

ATTI: 1
DURATA: 100

 

Come ogni bar, anche “Le Chat Noir” è gremito di storie ed è frequentato da tipi umani di ogni genere. Le loro vicende personali – così diverse ma anche così vicine, così tragiche ma anche così drammaticamente comuni – si incontrano e si scontrano in un altalenarsi di cose dette e di cose non dette, di parole vaghe e di silenzi eloquenti. Solo che l’ingresso in scena di un inquietante personaggio mette gli avventori con le spalle al muro e obbliga ciascuno di loro a far uscire allo scoperto, nuda e cruda, la propria verità. Ma che cosa c’è di veramente… vero in ciò che ogni cliente mostra di sé? Del resto, si sa: l’apparenza, a volte, inganna…

Il 2019, con la messinscena di Le Chat Noir, porta con sé una prima volta: lo spettacolo, la cui regia è nuovamente affidata a Paolo Marchetto, vede quest’ultimo pure nelle vesti di autore. Una novità per la Compagnia dell’Orso, che mai si era cimentata con un testo inedito, scritto appositamente per loro.
Pur non avendoli mai assiduamente frequentati, sono sempre stato affascinato dai bar. O chissà, forse più che altro da un’idea “romantica” del bar: secondo me, esistono pochi posti al mondo che, come questo, siano in grado di accogliere una quantità così spropositata di storie. Storie spassose e storie disperate, storie straordinarie e storie banali. Comunque, storie. Ogni volta che la porta d’ingresso di un bar si apre, c’è una storia che esce oppure una storia che entra e va ad accomodarsi vicino ad altre storie, a toccarle o a sfiorarle, in un incessante andirivieni e in un affollato incrocio di destini. Un brulicante crogiolo di esperienze, una miniera inesauribile per chi ama raccontare la vita. E così, quando ho deciso di avventurarmi nella scrittura del testo per un nuovo spettacolo orsesco, la scelta dell’ambientazione – un bar, appunto – ha preceduto tutte le altre ed è stata pressoché immediata.
Ho sempre pensato che il massimo, per una pièce, sia quello di riuscire a toccare tutte le corde dell’anima dello spettatore: di farlo ridere e di farlo piangere, di divertirlo (nel senso etimologico di “distrarlo dai suoi pensieri”) e di proporgli spunti di riflessione. Posso garantire che Le Chat Noir è stato ideato con l’intento di conseguire questo ambizioso risultato. Per quanto riguarda il raggiungimento dello stesso, posso solo assicurare… che ci spero tanto. Ciò che, invece, so per certo è che il mio tentativo di fare bene, come autore e come regista, è stato nobilitato dalle raffinate musiche scritte per Le Chat Noir dai compositori Alberto e Leonardo Schiavo, e dalla suggestiva scenografia progettata dall’artista Lucia Buratto. Contributi che hanno impreziosito il mio lavoro ma soprattutto quello della Compagnia, protagonista assoluta di ogni produzione: è soltanto grazie al tenace impegno della “famiglia” degli Orsi (attori, tecnici, collaboratori), alla sua commovente dedizione, alla sua illimitata fiducia nel progetto che, ancora una volta, la magia del teatro si è compiuta.

RICONOSCIMENTI:
21/09/2019 – 5° Festival “Serpente Aureo” Offida (AP) – miglior attore non protagonista (Paolo Marchetto)
5/10/2019 – 10° Festival “Marcello Mascherini” Pordenone – miglior attore non protagonista (Paolo Marchetto)
3/11/2019 – 51° Rassegna nazionale “Angelo Perugini” Macerata – miglior commento musicale
11/01/2020 – 29° Festival “Castello di Gorizia” Gorizia – miglior allestimento
25/07/2024 – Festival delle Regioni d’Italia, Spoleto (PG) – miglior spettacolo giudizio di gradimento del pubblico

Anno di fondazione: 2007
Presidente: Paolo Marchetto
Indirizzo: Via Rizzoli, 14/C – 36045 Lonigo (VI)
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Sito web: www.compagniadellorso.com
Referenti: Paolo Marchetto – 3482930145