AUTORE: MIMMO TITUBANTE

ATTI: 2
DURATA: 105 min.

 

Leo Bartolo e sua moglie Monique, appassionata di telenovele, vivono in un condominio nella zona più ricca della città. Giulia, figlia della coppia, si è trasferita a Parigi per motivi di studio lasciando a casa dei suoi Lillo, il fidanzato, prossimo alla laurea in filosofia. Nell’appartamento presta la sua attività lavorativa la colf Ottavia che “lava, stira, spazza e pulisce” tutto il giorno senza un attimo di respiro. Nel medesimo condominio risiedono anche Camilla, amica di Monique, molto interessata alla vita sociale, ma soprattutto a quella privata dei residenti e un nuovo vicino di casa che “cambia prospettiva al mondo”, sconvolgendone le abitudini, in una carambola di situazioni comiche che coinvolgono anche un commissario…

PERSONAGGI ED INTERPRETI
(in ordine di apparizione)
Architetto Leo Bartolo, interpretato da Renato Poli. Monique, moglie di Leo interpretata da Paola Faccio. Camilla, amica di Monique, interpretata da Antonella Regretti. Lillo, fidanzato della figlia dei due, interpretato da Francesco Martini. Ottavia, la colf, interpretata da Silvia Moro. Antonino Frediano interpretato da Maurizio Bari, così come il Commissario Caputo da Enrico Savioli e L’ispettore Gargiulo da Eugenio Berti.

NOTE DI REGIA
Mimmo Titubante (il cognome è reale) ha “rubato” il titolo della divertente commedia “La fortuna è cieca…ma la sfiga ci vede benissimo” a Freak Antoni, scrittore e cantante, un grande della nostra cultura demenziale italiana, fondatore degli Skiantos, gruppo musicale formatosi a Bologna nella metà degli anni ‘70. Titubante, come Antoni, gioca battuta su battuta senza ipocrisie, senza volgarità gratuite, sul tema mai sopito della cultura italiana: la “sfiga”. La fortuna, secondo il pensiero comune, è casuale, imprevedibile ed imparziale e si pensa che non faccia distinzione, che possa capitare a chiunque senza un motivo apparente o una logica precisa. Al contrario, la sfortuna sottolinea la percezione che gli eventi negativi, i problemi o la “sfiga” stessa siano mirati, precisi e si accaniscono su una persona o in determinate situazioni, quasi fossero guidati da una volontà malevola o da una sfortuna “intelligente” e per nulla casuale. Il titolo gioca sulla fatalità degli eventi positivi e la sensazione di bersaglio degli eventi negativi. Quando veniamo colpiti dalle avversità, quando siamo “sfigatti”, pensiamo che queste non ci abbandonino più, anzi che noi continuiamo ad essere l’obiettivo. La soluzione migliore per sdrammatizzare le disavventure quotidiane (facendo debiti scongiuri) è una sola: ridere.
Fabio M. Fusaro (regista)

ALTRO
Durata: 1 ora e 45 minuti
2 atti riducibili a 1 su richiesta
La commedia non presenta volgarità verbali

Anno di fondazione: 2026
Presidente: Renato Poli
Indirizzo: Strada di Bertesina, 108 – 36100 Vicenza (VI)
Facebook:
Instagram:
Sito:
E-mail: officinateatrale1@gmail.com
Referenti: Renato Poli – 3284195064